Valutazione e orientamento
Letture professionali, confronto iniziale e definizione della forma di lavoro più congrua rispetto al progetto e alla sua fase di sviluppo.
Valutazione manoscritti, editing, consulenza editoriale e percorsi individuali costruiti sul testo, con un lavoro calibrato sulla natura del progetto e sulla voce di chi scrive.
Una parte importante dell’attività si svolge in forma riservata. Quella pubblica comprende curatele editoriali, progetti come Luoghi Letterari e un lavoro costante tra narrativa, saggistica e accompagnamento individuale.
Un lavoro costruito caso per caso.
La qualità dell’intervento nasce dalla capacità di leggere il testo nel suo momento preciso, senza forzature, senza formule automatiche, senza sovrapporsi alla voce dell’autore.
Letture professionali, confronto iniziale e definizione della forma di lavoro più congrua rispetto al progetto e alla sua fase di sviluppo.
Interventi sul testo quando esistono davvero le condizioni per un lavoro ravvicinato su struttura, tono, voce e tenuta complessiva.
Affiancamenti individuali, curatele editoriali, progetti pubblici e lavoro riservato svolto con attenzione assoluta alla misura dell’intervento.
Non ogni libro richiede lo stesso tipo di intervento. Alcuni testi hanno bisogno di una valutazione netta e argomentata; altri di un editing strutturato; altri ancora di un confronto costante durante la stesura o la riscrittura. Per questo il lavoro viene definito a partire dal progetto, dalla sua fase di avanzamento e dal tipo di nodo che deve essere sciolto.
Questa pagina è pensata per chi arriva da Facebook e Instagram, ha un testo in corso o quasi finito e sente il bisogno di capire, prima di tutto, che cosa serva davvero al libro.
Molti testi arrivano alla fine della stesura senza essere ancora arrivati alla loro forma giusta. A volte il problema non è la lingua. È la struttura. Altre volte è la voce, il fuoco narrativo, il ritmo dei capitoli o la tenuta complessiva del progetto.
Il primo passaggio utile, quasi sempre, non è fare tutto. È capire bene che libro si ha davanti e quale forma di lavoro serva davvero: una valutazione, una consulenza, un editing, un affiancamento più lungo, oppure un chiarimento netto prima di andare oltre.
Il primo contatto serve a capire se il testo richiede una consulenza mirata, una valutazione completa, un editing o un percorso più lungo.
È la formula più adatta per iniziare quando serve un confronto netto, non generico, sul testo o sul progetto.
Nella mail conviene indicare:
Si chiariscono natura del progetto, stato del testo, obiettivi e difficoltà principali. Già qui spesso emerge se il problema è tecnico, strutturale o ancora precedente.
Si entra nel merito del manoscritto, di estratti significativi o del progetto nel suo insieme, senza formule automatiche e senza interventi decorativi.
Alla fine diventa chiaro se fermarsi a una consulenza, procedere con una valutazione completa, arrivare a un editing o impostare un affiancamento continuativo.
Ma non riesce ancora a capire se regga davvero nella sua interezza o se abbia bisogno di una revisione più profonda prima di essere proposto.
Scrive, riscrive, torna indietro, ma sente di girare in tondo e di non riuscire a individuare il nodo vero che sta frenando il libro.
Prima di spendere tempo e denaro, vuole capire con serietà che cosa il manoscritto richieda davvero e in quale ordine.
«La lettura è andata subito al punto giusto: non si è fermata alle frasi, ma ha individuato il problema vero del testo e ha aiutato a capire dove intervenire davvero.»
Formula anonima di apprezzamento
«Nel lavoro c’è severità, ma mai invadenza. Il testo viene rispettato, non piegato. E questo, per chi scrive, fa una differenza enorme.»
Formula anonima di apprezzamento
Per iniziare non serve scrivere una presentazione lunghissima. Basta una mail chiara con le informazioni essenziali sul testo. Da lì si capisce quale forma di lavoro abbia senso proporre.
Ogni servizio viene definito a partire dal testo, dal momento in cui quel testo si trova e dal tipo di autore che lo sta portando avanti. Il centro di tutto non è una formula standard, ma il rapporto tra autore, manoscritto e lavoro realmente necessario.
Il lavoro editoriale non viene impostato in astratto. Prima di formulare un preventivo strutturato o proporre la tipologia di intervento più adatta, è sempre previsto un primo confronto telefonico o diretto, utile a capire la natura del progetto, il suo stato di avanzamento, la storia editoriale dell’autore, le sue esigenze, i suoi obiettivi e il tipo di accompagnamento che può servire davvero.
Questo passaggio è importante perché non tutti i manoscritti hanno bisogno della stessa cosa. In alcuni casi serve una consulenza mirata; in altri una valutazione approfondita; in altri ancora un editing vero e proprio o un affiancamento continuativo. Ogni proposta viene quindi costruita in modo il più possibile congruo rispetto al materiale ricevuto e alla persona che lo ha scritto.
Il centro di tutto resta sempre l’autore e il suo testo. Per questo ogni servizio viene adattato caso per caso, con l’obiettivo di offrire la forma di lavoro più utile, più seria e più efficace possibile.
Le consulenze individuali sono pensate per chi ha bisogno di un confronto mirato e professionale su un nodo specifico del lavoro in corso. Possono servire a discutere l’impianto di un progetto, a chiarire problemi strutturali o stilistici, a commentare parti già scritte, a orientare una riscrittura, a verificare la tenuta di un’idea narrativa o saggistica, oppure a lavorare in forma di vera e propria lezione individuale su questioni di tecnica, metodo e impostazione del testo.
Ogni singola consulenza può comprendere, a seconda del caso, una call di circa 45 minuti, oppure la lettura e la valutazione di un testo inviato entro il limite richiesto, fino a 30.000 battute, o ancora la discussione di un progetto in fase di costruzione. Non si tratta quindi di un semplice colloquio generico, ma di uno spazio di lavoro in cui si entra concretamente nel testo e nelle sue criticità.
Per chi ha bisogno di un primo confronto netto, di una lezione individuale, di una call strategica su un nodo preciso oppure della valutazione di cartelle già scritte entro il limite previsto.
La consulenza singola comprende una call di circa 45 minuti oppure la lettura e la valutazione di un testo fino a 30.000 battute, oppure ancora un confronto mirato su progetto, struttura, impostazione, sinossi o avvio del manoscritto.
200 € + IVA
Per chi desidera tornare sul progetto in momenti diversi, verificare i progressi, sottoporre nuovi materiali o affrontare con maggiore continuità la fase di costruzione o revisione del testo.
È una formula utile quando una sola call non basta e occorre seguire il lavoro lungo più passaggi, senza arrivare ancora a un affiancamento esteso nel tempo.
550 € + IVA
Per chi ha bisogno di una presenza più costante durante scrittura, riscrittura o ripensamento del libro. Consente di distribuire il confronto lungo una fase di lavoro più ampia, con maggiore continuità e profondità.
È particolarmente adatto a chi sta lavorando seriamente a un progetto e sente il bisogno di avere un riferimento editoriale stabile, ma non ancora un percorso trimestrale, semestrale o annuale.
1.000 € + IVA
Quando il romanzo, il saggio o il manoscritto richiedono una lettura nella loro interezza, il lavoro rientra nella valutazione completa del testo. In questo caso non è possibile fissare un importo standard senza prima conoscere estensione, complessità, genere, stato del materiale e tipologia di restituzione richiesta.
Per questo la valutazione completa viene sempre definita su richiesta di preventivo. Il preventivo viene formulato dopo un primo contatto telefonico o diretto, utile a comprendere meglio il progetto, l’autore che si ha davanti, la natura del testo e la modalità più congrua per procedere. Anche qui, il principio è sempre lo stesso: adattare il lavoro al testo e non costringere il testo dentro una griglia rigida.
L’editing viene proposto quando il testo è arrivato a un punto in cui un intervento diretto sul manoscritto può essere davvero utile. Riguarda struttura, ritmo, voce, coerenza, chiarezza, tenuta dei capitoli, ridondanze, passaggi deboli, fuoco complessivo e rapporto tra intenzione dell’autore e resa effettiva sulla pagina.
Nel caso di autori che non abbiano ancora una storia editoriale alle spalle, l’editing non viene impostato automaticamente: di norma si procede prima con una valutazione del testo o con la lettura di estratti significativi, così da capire a che punto sia il manoscritto e quale sia la forma di lavoro più adatta. In alcuni casi l’editing è davvero la strada giusta; in altri è più utile fermarsi prima, chiarire il progetto o intervenire in modo diverso.
Anche per questo motivo l’editing viene definito su preventivo, dopo un primo confronto e dopo avere compreso la natura effettiva del lavoro richiesto.
Per alcuni progetti una consulenza singola o una semplice valutazione non bastano. Serve un lavoro continuativo, distribuito nel tempo, capace di accompagnare l’autore nella progettazione, nella stesura, nella riscrittura e nella tenuta complessiva del manoscritto. In questi casi la formula più utile è un affiancamento individuale esteso.
Il percorso non sostituisce il lavoro dell’autore, ma lo rende più lucido, più ordinato e più efficace. Serve a evitare dispersioni, false partenze, riscritture caotiche e accumulo di errori strutturali. Anche in questo caso, la forma concreta del percorso viene adattata al progetto e alla persona che lo sta portando avanti.
Per chi ha bisogno di impostare bene progetto, struttura, capitoli iniziali o un tratto decisivo della riscrittura. È un tempo utile per mettere ordine, definire il fuoco del libro e correggere le incertezze che rischierebbero di compromettere il resto del lavoro.
€ 3.000 + IVA
Pagamento in unica soluzione.
La formula più adatta quando serve un confronto costante per portare avanti il libro con metodo e continuità. Permette di seguire l’evoluzione del progetto lungo una fase sostanziale di stesura o riscrittura, con una presenza editoriale più stabile.
€ 5.400 + IVA
Pagamento in 3 rate oppure in unica soluzione.
Per progetti più estesi, complessi o ambiziosi, che richiedono una presenza continuativa lungo un intero ciclo di lavoro. È il percorso più adatto quando il libro ha bisogno di tempo, verifiche successive e accompagnamento costante senza fretta e senza improvvisazione.
€ 9.000 + IVA
Pagamento in 3 rate oppure in unica soluzione.
Sono utili a chi sta scrivendo e sente di girare in tondo, a chi ha bisogno di una struttura più solida prima di andare avanti, a chi vuole evitare di arrivare alla fine con un testo da rifare da capo, a chi desidera una presenza editoriale vera durante il processo e non soltanto a libro finito.
Come per ogni altra voce, anche qui il punto di partenza resta sempre lo stesso: capire l’autore, il testo e il momento esatto in cui quel progetto si trova, così da proporre la forma di lavoro più utile e non semplicemente la più teorica.
Ogni testo chiede un tipo diverso di intervento. Il metodo resta, il gesto cambia.
La prima fase è sempre la lettura: non frettolosa, non meccanica, non già orientata a dimostrare qualcosa. Solo dopo si individua il problema dominante del testo, quello vero, non quello apparente.
Il lavoro si concentra su ciò che serve davvero. Non su tutto. Non ovunque. Non per esibire presenza. Ci sono testi che richiedono una mano leggera e testi che richiedono decisione.
Intervenire quanto serve, non più del necessario. L’obiettivo non è sovrascrivere il testo, ma restituirgli una forma più forte, più leggibile, più precisa e più compiuta.
Struttura, ritmo, fuoco, voce, tenuta dei capitoli, chiarezza, rapporto tra intenzione autoriale e resa effettiva sulla pagina.
Accanto al lavoro più riservato esiste una parte pubblica del percorso professionale, fatta di curatele, progetti territoriali, presentazioni, rassegna stampa e collaborazioni con autori di rilievo nazionale.
Una parte consistente dell’attività editoriale resta, per sua natura, fuori dai crediti. Per questo le esperienze pubbliche hanno un valore particolare: permettono di mostrare non tutto, ma abbastanza. Curatele, progetti letterari, residenze, presentazioni e rassegna stampa diventano così la parte visibile di un lavoro che, in molti casi, continua a svolgersi in forma discreta e non esibita.
Curatela del volume e lavoro sul progetto che ha portato in alcuni borghi della Sardegna autori provenienti da contesti e poetiche diverse, con l’obiettivo di trasformare l’esperienza sul territorio in racconto letterario.
Tra gli autori coinvolti in questa prima esperienza compaiono, tra gli altri, Bea Buozzi, Paolo Roversi, Diego Galdino, Giulia Ciarapica, Valeria Gargiullo, Carlo A. Martigli e Michela Tanfoglio.
Espansione del progetto in una nuova area geografica, con un impianto che unisce residenza, ascolto del territorio, racconto e successiva restituzione in volume. Anche in questo caso la curatela lavora sul rapporto tra autore, luogo e forma del testo.
Nelle edizioni successive il progetto ha coinvolto anche autori come Stefania Crepaldi, Daniele Furia, Anna Martellato, Elisa Guidelli, Andrea Alba, Anna Bertini, Marisa Salabelle, Massimiliano Scudeletti e Massimo Granchi, oltre a nomi già presenti in altre tappe come Valeria Gargiullo e Carlo A. Martigli.
Il progetto si è consolidato nel tempo come format capace di unire scrittura, territori, amministrazioni locali, accoglienza culturale e pubblicazione. Le diverse presentazioni pubbliche e conferenze stampa mostrano il passaggio da singola iniziativa a percorso strutturato e riconoscibile.
La parte editoriale del progetto non si esaurisce nella pubblicazione. Esiste anche una fase di restituzione pubblica: incontri, presentazioni, dialoghi con gli autori, rassegna stampa e occasioni in cui il libro torna a dialogare con i territori da cui è nato.
La curatela si è estesa anche al Piemonte, confermando la capacità del format di adattarsi a territori differenti senza perdere coerenza editoriale. Anche qui il lavoro mette in relazione ascolto dei luoghi, selezione degli autori e restituzione in volume.
Accanto ai volumi, il progetto ha costruito una rete di relazioni pubbliche, incontri, presentazioni e collaborazioni istituzionali che ne hanno consolidato la riconoscibilità dentro il panorama culturale e editoriale.
Tra gli autori e le autrici coinvolti, nelle diverse tappe del progetto, figurano nomi come Bea Buozzi, Paolo Roversi, Diego Galdino, Giulia Ciarapica, Valeria Gargiullo, Carlo A. Martigli, Michela Tanfoglio, Luca Ricci, Simona Baldelli, Paolo Ciampi, Paola Musa, Giovanni Lucchese, Stefania Crepaldi, Daniele Furia, Anna Martellato, Elisa Guidelli, Andrea Alba, Anna Bertini, Marisa Salabelle, Massimiliano Scudeletti e Massimo Granchi.
Il progetto ha trovato spazio in quotidiani, testate culturali e servizi televisivi. Tra i passaggi pubblici più significativi rientra anche il servizio del TG3 Sardegna dedicato a Luoghi Letterari Sardegna, oltre a interviste e approfondimenti su testate editoriali e culturali.
Accanto ai volumi di Luoghi Letterari rientrano tra le curatele pubblicamente riconoscibili anche altre raccolte e progetti corali. Tra questi compare Cagliaritani per sempre. Viaggio emozionale nel cuore di Cagliari, esempio di lavoro su scrittura collettiva, identità dei luoghi e restituzione editoriale.
In tutti questi casi il punto resta identico: costruire un volume che tenga insieme voci differenti senza annullarne la specificità, e accompagnare il testo fino a una forma leggibile, coerente e pubblicabile.
Accanto alla curatela dei volumi, il progetto vive anche nei contesti di presentazione, confronto e discussione pubblica. Incontri di questo tipo mostrano il lavoro editoriale non solo come intervento sul testo, ma anche come capacità di costruire cornici, relazioni e restituzione culturale.
La presenza del progetto su riviste e spazi culturali dedicati alla Sardegna conferma la sua capacità di entrare nel discorso pubblico non come evento isolato, ma come proposta editoriale e culturale riconoscibile.
Le interviste e le pagine di approfondimento aiutano a chiarire la natura del format, l’idea alla base delle residenze e il ruolo della curatela nel trasformare l’esperienza sul territorio in racconto e pubblicazione.
La circolazione del progetto in spazi fieristici, presentazioni pubbliche e contesti istituzionali restituisce bene la sua natura: un format culturale capace di dialogare con editoria, territori e amministrazioni senza perdere una chiara identità letteraria.
Anche la presenza in spazi televisivi e informativi più popolari mostra la capacità del progetto di uscire dall’ambito strettamente editoriale e raggiungere un pubblico più ampio, mantenendo riconoscibilità e coerenza narrativa.
Quando il lavoro resta per lo più dietro il testo, le interviste e la rassegna pubblica diventano uno dei pochi luoghi in cui è possibile ricostruire, almeno in parte, il senso del percorso editoriale e progettuale svolto.
Non tutti gli autori desiderano rendere pubblico il lavoro svolto con un editor. Alcuni non lo ritengono opportuno, altri preferiscono proteggere il processo, altri ancora lavorano su testi che richiedono una gestione riservata per ragioni editoriali o personali.
Per questo motivo una parte dei progetti seguiti viene raccontata solo in forma generale o anonima. Non è una rinuncia alla trasparenza. È una forma di correttezza professionale.
Chi affida un testo ha diritto non solo a una lettura seria, ma anche alla tutela del proprio percorso, dei propri tempi e delle proprie scelte. In molti casi il valore del lavoro editoriale non coincide con la sua visibilità, ma proprio con la capacità di restare dietro il testo senza impoverirlo, senza occupare spazio indebitamente e senza trasformare ogni intervento in una firma esibita.
Per questo la riservatezza non viene considerata una zona opaca da giustificare, ma una delle condizioni normali del mestiere. È la ragione per cui una parte dei lavori può essere raccontata solo indirettamente, attraverso progetti pubblici, curatele, rassegna stampa, continuità professionale e forme di apprezzamento che non espongano inutilmente chi ha scritto.
Non sempre chi lavora con un editor desidera comparire con nome, titolo del libro e dettaglio del percorso fatto. Tuttavia, l’apprezzamento per il lavoro svolto esiste e spesso si esprime proprio in formule sobrie, riservate, non pubblicitarie. La logica è semplice: proteggere il rapporto, non cancellarne il valore.
«La lettura è andata subito al punto giusto: non si è fermata alle frasi, ma ha individuato il problema vero del testo e ha aiutato a capire dove intervenire davvero.»
Formula anonima di apprezzamento
«Nel lavoro c’è severità, ma mai invadenza. Il testo viene rispettato, non piegato. E questo, per chi scrive, fa una differenza enorme.»
Formula anonima di apprezzamento
«Il valore del confronto sta anche qui: riuscire a vedere il libro che si sta tentando di scrivere prima ancora che l’autore riesca a nominarlo bene.»
Formula anonima di apprezzamento
«Il tratto più raro non è la correzione, ma la misura. Sapere quando entrare nel testo e quando, invece, lasciarlo respirare.»
Formula anonima di apprezzamento
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Domande frequenti sui servizi e anche sul mestiere editoriale in generale, così la sezione resta più corposa e più utile per chi arriva sul sito senza avere ancora le idee chiarissime.
La valutazione è una lettura critica argomentata utile a capire stato del testo, limiti e possibilità. L’editing è invece un intervento diretto sul manoscritto, quando esistono già le condizioni per un lavoro più ravvicinato e strutturale.
No. Non tutti i testi richiedono lo stesso tipo di lavoro e non tutti, in un dato momento, sono pronti per un editing vero e proprio. In alcuni casi la forma più utile resta una valutazione o una consulenza preliminare.
No. Il lavoro riguarda soprattutto narrativa e saggistica, comprese forme ibride, memoir, testi progettuali e materiali che richiedono una definizione più precisa della propria voce o della propria struttura.
No, o non dovrebbe. L’editor interviene per mettere a fuoco, chiarire, rafforzare, alleggerire, correggere e talvolta ripensare, ma non per sostituire la voce dell’autore con la propria.
No. Migliora la qualità e la tenuta del testo, ma non può garantire da solo un esito editoriale, che dipende anche da collocazione, linea dell’editore, tempismo, mercato e altri fattori esterni.
Dipende dal testo, ma in genere emergono subito tenuta della voce, chiarezza dell’impianto, rapporto tra intenzione e resa, gestione del ritmo, necessità delle scene o solidità dell’argomentazione, se si tratta di saggistica.
Sì. Per alcuni autori il lavoro con l’editor appartiene alla sfera privata della costruzione del libro. La riservatezza, in questi casi, è un segno di fiducia e non di opacità.
Sì. In alcuni casi è persino la soluzione migliore, soprattutto quando il problema riguarda impianto, tono, focalizzazione o tenuta generale del progetto prima della stesura definitiva.
Quando il testo ha raggiunto il massimo livello che l’autore riesce a dargli da solo, oppure quando un blocco specifico impedisce di capire come andare avanti. Anche troppo presto, però, può essere utile se il problema è strutturale.
Il correttore di bozze interviene soprattutto su refusi, errori grammaticali, incongruenze formali e uniformità. L’editor lavora invece anche su struttura, voce, tagli, sviluppo, ordine e tenuta complessiva del testo.
È nato “Giallo & Noir Lab” con la collaborazione di Lorenzo Scano.
Hai scritto un giallo o un noir e vuoi capire se può davvero arrivare in libreria?
Il mercato editoriale non è un mistero, ma serve qualcuno che conosca la scena del delitto.
Insieme a Lorenzo Scano, autore Rizzoli e SEM, valutiamo testi inediti di genere giallo e noir.
Analizziamo struttura, ritmo, personaggi, e, se il romanzo ha potenziale, lo segnaliamo direttamente alle case editrici con cui collaboriamo.
Perché a volte, tra una buona idea e un libro pubblicato, manca solo una mano esperta che sappia dove bussare.
Dopo il primo invio, verrai ricontattato con calma per capire quale possa essere la strada migliore per la valutazione del testo e quale impostazione di lavoro abbia davvero senso, compreso l’eventuale preventivo di spesa. L’obiettivo non è spingerti verso una formula standard, ma individuare il percorso più adatto al tuo romanzo.
Per chi ha scritto un giallo o un noir, ha bisogno di una lettura competente e vuole capire con precisione se il testo abbia davvero una possibilità editoriale.
Con una mail chiara e diretta. Da lì si definisce la modalità più adatta per leggere il testo, valutarlo e capire se esistano le condizioni per un lavoro successivo o per una segnalazione editoriale.
Un primo contatto chiaro è spesso il modo migliore per capire quale forma di lavoro serva davvero.
È utile indicare genere del testo, stato di lavorazione, lunghezza orientativa e tipo di intervento desiderato.
Ogni proposta nasce da un primo contatto utile a comprendere progetto, tempi, necessità e forma di lavoro più congrua.